Fabio Quagliarella

Fabio Quagliarella & The National: Ritorno al Futuro

Nuovo campionato con la Samp, nuovo disco (I Am Easy To Find); qualcuno proverà ancora a dire che sono finiti?

Am Easy To Find è il nuovo Lp dei National uscito il 17 maggio. Il disco è parte di un progetto composto anche da un corto diretto da Mike Mills, con Alicia Vikander, che, accompagnato da estratti di pezzi del gruppo di Cincinnati, ripercorre l’intero ciclo della vita di una ragazza, dall’infanzia alla gioventù, dalla maternità alla vecchiaia.

Nell’emozionante corto di 24 minuti, l’attrice rimane sempre uguale nell’aspetto, da 1 anno fino agli 80/90, e vive ognuna delle classiche esperienze della vita di una persona. I sottotitoli guidano lo spettatore negli avvenimenti, mentre le versioni dei pezzi del disco e la voce di Matt Berninger rendono molto struggente e emozionale la pellicola.

Come la vita, anche la carriera di una band e di un calciatore è un ciclo: gli esordi, i successi, le conferme. I National e Fabio Quagliarella, proprio come l’attrice dello short-film, sono rimasti sempre fedeli alla loro storia nei vari anni della loro carriera.

I primi hanno pubblicato l’ottavo album, il già citato I Am Easy To Find e partiranno a breve per il tour di presentazione del disco, che passerà anche in Italia all’Ypsigrock Festival in Sicilia.

Il secondo, alla veneranda età di 36 anni, vincerà con ogni probabilità il titolo marcatori in Serie A, per la prima volta in carriera, battendo un “dilettante” come Cristiano Ronaldo e diventerà il secondo marcatore più vecchio della storia del campionato, dopo Luca Toni (38 anni nel 2015).

Facciamo, però, un passo indietro. Prendiamo una macchina del tempo (immaginatevi più una DeLorean di Ritorno al Futuro che una bagnarola guidata da Luca Laurenti a Ciao Darwin).

Fabio Quagliarella

1999 – Un giovane Fabio Quagliarella si allena e gioca con la primavera del Torino. Le sue prestazioni vengono notate dall’allenatore granata, ai tempi Emiliano Mondonico, che decide di farlo esordire in Serie A, il 14 maggio 2000, al posto di Gennaro Scarlato. È la prima di 438 presenze. Ma gli esordi non sono stati importanti solo per quello che succede in campo ma, sfortunatamente, anche da un fatto extra calcistico. Il 9 febbraio 2001, Niccolò Galli, figlio dell’ex giocatore del Milan e compagno di nazionale giovanile di Fabio, muore in un incidente con il motorino, a soli 17 anni. Quagliarella, molto amico di Niccolò, decide così, da quel giorno, di vestire la maglia numero 27 in suo onore. Un grande gesto che dimostra sin dalla giovane età la caratura del calciatore.

Sempre nel 1999, Matt Berninger e Scott Devendorf, concluso il loro progetto lo-fi Nancy, decidono di unirsi al fratello di Scott, Bryan e ai suoi amici d’infanzia, i fratelli Dessner: nascono i National. I componenti della band, nei primi anni, sono costretti a lavorare durante la settimana e suonano la domenica sera al Luna Lounge di New York, finendo nella dot-com boom degli anni 90 newyorkesi. La band sceglie da subito il nome The National che li costringe a non pochi problemi di marketing: il dominio del sito è già acquisito, così decidono di prendere www.americanmary.com, in onore di una delle loro prime canzoni. Matt a proposito ha dichiarato: “è una canzone del nostro primo disco. Non abbiamo mai pensato di cambiare il nome anche se forse dovremmo. The National fa piuttosto schifo ma forse American Mary è anche peggio. Ormai non possiamo più cambiare nome ma se potessi vorrei qualcosa con più sex appeal tipo Hairless Heiress o Erector.”

2013 –  L’anno chiave per le loro carriere. I National pubblicano Trouble Will Find Me, uno dei loro album più belli e di successo, con in copertina la fotografia “Fragmentation” di Bohyun Yoon e collaborazioni del calibro, tra gli altri, di St. Vincent e Sufjan Stevens. È il momento in cui il mondo inizia a conoscerli e ad apprezzarli e, infatti, arriva la prima nomination ai Grammy nella categoria alternative. La band, per la registrazione dell’album, aveva scelto di ritirarsi nei Clubhouse Recording Studios di New York ma nei primi giorni un forte tornado aveva tolto la corrente. Aaron Dessner, a proposito di quella situazione ricorda come questo fatto avesse giovato al loro percorso artistico: “Quella sera, a lume di candela e nell’oscurità quasi totale, ci siamo ubriacati e abbiamo suonato acusticamente i pezzi. È quel genere di scene che accade una sola volta nella storia di una band”. Il 20 maggio 2013 è quindi uscito Trouble Will Find Me.

Il giorno prima, il 19, si era conclusa la miglior stagione di Quagliarella, prima di quella attuale e, casualmente, si era chiusa proprio con un Sampdoria – Juventus (Fabio giocava con i bianconeri), con un gol dell’attaccante napoletano. Nove gol in campionato che gli permisero di vincere il secondo scudetto in carriera ma, soprattutto, l’esordio in Champions League condito da un gol al Chelsea, campione in carica, a Stamford Bridge. È l’80esimo, la Juve, appena tornata in Champions, è sotto 2-1 a Londra. Fabio, subentrato da poco, parte sul filo del fuorigioco e fa un clamoroso tunnel a Cech; tifosi bianconeri in delirio.

Per Conte era un giocatore chiave, uno di quelli che “entra a partita in corsa e te la cambia”, tanto che fece di tutto per trattenerlo nell’estate del 2013 e, venuto a sapere di un tentativo della Lazio di acquistarlo, lo chiamò e gli disse: “Fabio, mi dicono che vuoi andartene. Farò un casino. Non darò mai il mio benestare.”

Ma non era solo Conte ad avere una passione per Fabio, anni prima Mourinho lo trovò fuori dallo spogliatoio dell’Inter per scambiare una maglia e gli disse: “Fabio che fai qui fuori? Vieni dentro con noi, anzi fai una cosa sali sul pullman e vieni a Milano con noi.” Questo è sintomo del fatto che Quagliarella sia un gran giocatore ma allo stesso tempo un grande uomo, che si sa far volere bene e riesce ad adattarsi ad ogni situazione, caratteristica fondamentale nel calcio moderno.

Abbiamo percorso alcuni attimi della vita dei due e ,tornando ai giorni nostri, potremmo riassumere tutto con il titolo dell’album dei National: I Am Easy To Find – sono facile da trovare. È facile da trovare in attacco Quagliarella, come quando segna lo stupendo gol di tacco al Napoli quest’anno, è facile ritrovarsi nei National e nei loro progetti, che riescono sempre a cogliere l’essenza della vita e di alcuni suoi aspetti come l’amore.

Illustrazione: Lorenzo Salvalaio
Immagini: Getty Images & Fabio Quagliarella