Anderson Pack e Heung-Min Son

Son & Anderson .Paak: From Korea with Soul

2014: Son al Leverkusen, Anderson . Paak esce con Venice. Chi avrebbe scommesso 1000 WON su entrambi?

To dare is to do, Tottenham we love you”, questo è uno dei tanti cori degli Spurs. L’altra sera la coreografia della curva, nella prima serata di Champions nel nuovo Tottenham Hotspur Stadium, ha ripreso proprio questo motto dei tifosi londinesi. To dare is to do, osare è fare, è anche la filosofia di vita di Heung-min Son e Anderson .Paak.

L’attaccante sudcoreano (precisiamo per chi a Sky confonde le due Coree) ha vissuto un mese da leggenda. Prima, contro il Crystal Palace in Premier League, ha segnato il primo gol ufficiale nel nuovo stadio degli Spurs. Poi, una settimana dopo, ha segnato anche il primo gol del Tottenham in Champions nel nuovo stadio contro il Manchester City. Due gol che rimarranno nella storia del club per sempre. Non contento, poi, ha segnato una doppietta nel ritorno del quarto di finale contro i Citizens.

L’artista americano di origini coreane (la madre infatti è afroamericana-coreana), invece, ha pubblicato il 12 aprile con Ventura, a pochi mesi dal precedente Oxnard. Anche questa volta, il titolo dell’album è ispirato da una delle zone vicine alla città degli angeli, come il precedente già citato, ma anche come Malibu e Venice.

Ed è proprio la Corea del Sud, lo stato che accomuna i due. Anderson .Paak, infatti,oltre ad avere, come già visto, origini coreane da parte di madre, è sposato con la coreana Jae Lin. 

Son, invece, in quest’anno calcistico, si è dovuto guadagnare sul campo, con la sua nazionale, l’esenzione dalla leva militare obbligatoria della Corea. Il 7 del Tottenham, infatti, se non avesse trionfato con la sua nazionale ai Giochi Asiatici avrebbe dovuto fare 22 mesi di leva e, quindi, abbandonare l’attività calcistica per davvero troppo tempo. I coreani devono rispondere alla leva militare entro i 28 anni e Son, uscendo nel girone dei mondiali, sembrava aver perso l’ultima speranza di avere l’esenzione per meriti sportivi. Ma tra agosto e settembre i Giochi Asiatici, che Heung-min aveva saltato nel 2014 per il veto del Bayer Leverkusen, sembravano essere l’ultima spiaggia. E così Son, autorizzato questa volta dagli Spurs, che temevano di perderlo per parecchio tempo, ha guidato da capitano e da leader la nazionale alla vittoria, evitando così il fastidioso impegno della leva. Sarebbe stato clamoroso che, quello che è probabilmente il giocatore coreano più forte di sempre, si fosse dovuto fermare per una situazione del genere. Son se l’è giocata fino all’ultimo (la Corea del Sud ha battuto 2-1 il Giappone ai supplementari), ha rischiato ma ha ottenuto quello che voleva.

Poco tempo dopo, a ottobre, Anderson .Paak aveva fatto uscire Tints con Kendrick Lamar per anticipare Oxnard, prodotto da Dr.Dre e, poi, Ventura, uscito in questi giorni, frutto sempre della stessa produzione. Quest’ultimo è un lavoro più riuscito del precedente e sicuramente più nella corde dell’artista di Los Angeles. Infatti, come scrive un noto sito musicale americano, è tornata la “smoothing soul palette”, vale a dire quel tocco soul che aveva reso unico Malibu e che è la miglior espressione possibile di Anderson.

Uno dei migliori pezzi di Ventura è What Can We Do? con la collaborazione di Nate Dogg. Quest’ultimo, uno dei componenti della crew 213 insieme a Snoop Dogg, suo cugino, è morto a soli 41 anni per un ictus e, perciò, il suo “featuring” nel disco è un misto di sample e pezzi registrati e mai rilasciati dallo stesso ma in possesso di Dr.Dre che, al tempo, era il suo produttore. Paak al riguardo ha dichiarato: “Poter fare una canzone con lui (Nate Dogg) è molto bello. Fredwreck, un produttore che ha lavorato tanto con Nate, Snoop Dogg e Dr.Dre aveva tanto suo materiale prodotto prima della sua morte e, così, abbiamo deciso che parte di questo poteva fare parte del mio disco. Mi piace molto perché sembra qualcosa che avremmo potuto fare insieme prima della sua scomparsa. Quando la senti non sembra neanche che Nate non ci sia più ed è come andare indietro nel tempo. È davvero dolce ed è una canzone molto stilosa”.

Poco prima dell’uscita di Ventura, il quasi connazionale di Anderson, Son, ha realizzato il bel e già citato gol contro il Manchester City in Champions League, seguito da altri due nella partita di ritorno. Le tre reti ai Citizens sono un esempio di quanto sia dominante il coreano sulla sua fascia. Dopo il suo classico scatto sul filo del fuorigioco, il 7, ex Leverkusen, salta sistematicamente il difensore che lo marca e, rientrando, segna con entrambi i piedi. La chiave di questa efficacia è proprio l’abilità di Son di calciare e giocare la palla con il sinistro e con il destro, pur nascendo destro naturale; questa specifica del calciatore lo rende uno dei migliori esterni nell’uno contro uno, garantendogli una percentuale realizzativa molto alta. Negli ultimi anni, infatti, nonostante giochi esterno, ha una media di quasi 20 gol stagionali (21 alla fine del 2017, 18 nel 2018 e 20 quest’anno ma con la stagione ancora da terminare) ed è fondamentale nel gioco di Pochettino sia per i gol realizzati ma anche per gli assist forniti ai compagni. Infatti, è il secondo giocatore del Tottenham per numero di passaggi chiave, dopo lo specialista Eriksen. Il classico giocatore totale.

Per entrambi, quindi, osare più che fare significa vincere. Anderson .Paak questo mese è stato uno degli headliner del Coachella e sta scalando le classifiche mondiali con il suo nuovo album. Ventura è il suo primo disco che entra nella top 10 di Billboard 200. Heung-Min, invece, si dovrà giocare la semifinale di Champions con l’Ajax, con la speranza di portare quel trofeo per la prima volta nella bacheca degli Spurs ed essere il secondo coreano, dopo Park Ji Sung nel 2008, a vincere la coppa dalle grandi orecchie.

Illustrazione: Eleonora Friselli