Beyoncé & Alex Morgan

Alex Morgan & Beyoncé: Who run the world?

Girls: più di 100 000 persone erano al Beychella, quasi 50 mila a USA-Cile in Francia. Ancora qualche dubbio?

“I see it, I want it, I stunt; I dream it, I work hard, I grind ‘til I own it

Questa citazione di Formation di Beyonce è il manifesto della garra di due delle donne più famose al mondo: la stessa Beyoncé e Alex Morgan.

La prima, dopo aver pubblicato Lemonade e EVERYTHING IS LOVE con il marito Jay-Z, ha scritto e diretto il docu-film Homecoming, uscito su Netflix il 17 aprile.

La seconda, attaccante dell’Orlando Pride, sta giocando i mondiali femminili con gli Stati Uniti, da campionessa in carica, ed è stata appena aggiunta nella lista delle persone più influenti del mondo dal Time per il 2019.

Homecoming di Beyoncé è il documentario della perfomance di Queen B, al Coachella, del 2018. I temi del film sono svariati: dalla maternità al femminismo, dal black lives matters all’eliminazione dei canoni classici di bellezza o ancora, come d’altronde indica il titolo, il tema dell’homecoming. Quest’ultimo indica il periodo dell’anno in cui i figli tornano dal college nelle loro famiglie e, soprattutto in quelle afroamericane, questo momento viene festeggiato da tutti i parenti, si potrebbe dire un po’ come succede in Italia con i ragazzi che studiano al nord e tornano al sud per le vacanze. La performance di Beyoncé, con quasi 100 tra ballerini e musicisti sul palco, ispirandosi all’homecoming, è una grande festa che muove tutto il Coachella, ridenominato per l’occasione Beychella, per 2 ore.

Tuttavia, il tema principale, a cui sono ispirati le divise e gli strumenti suonati dalla crew di Queen B, fa riferimento a gli historically black colleges and universities(HBCU). Le ballerine sono vestite da majorette e accompagnano Beyoncé insieme ad una banda afroamericana, come accade spesso alle partite di football del college, con pezzi tipici dell’HBCU. La stessa Beyoncé, inoltre, veste per metà del concerto una felpa con scritto B∆K, le sue iniziali ma allo stesso tempo le tipiche lettere delle confraternite dei college quindi Beta Delta e Kappa.

Ed è proprio tra il college e l’università che è iniziata la carriera calcistica di Alex Morgan. Prima, alla Diamond Bar High School, ha ricevuto il premio di All-American (è una menzione onorifica sportiva assegnata ad atleti dilettanti statunitensi che si siano particolarmente distinti nel loro campo), poi, giocando nei California Golden Bears a Berkeley, è diventata la terza marcatrice di sempre della squadra del college. La sua carriera da lì ha iniziato a decollare. Prima grandi vittorie e performance negli Stati Uniti, soprattutto all’Orlando Pride e poi la chiamata del Lione in Europa, con cui, nel 2017 ha vinto il triplete da protagonista. A proposito di questa esperienza Morgan ha recentemente dichiarato: “L’ho amata. È stato importante per me provare un nuovo stile di gioco testando le mie capacità. Andando a Lione ho giocato con alcune delle migliori calciatrici di diverse nazioni ed è stata un’esperienza fantastica.”

Tuttavia è la nazionale che porta le più grandi soddisfazioni ad Alex. Nel 2012 vince con gli USA la medaglia d’oro, risultando decisiva nella semifinale con il Canada segnando il 4-3 al 123’ e viene eletta calciatrice americana dell’anno. Nel 2015 vince il mondiale in Canada giocando tutte e 7 le partite della competizione nel duo d’attacco con Carli Lloyd. Gli Stati Uniti battono 5-2 in finale il Giappone, campione in carica, e diventano la nazionale più titolata di sempre, vendicando la sconfitta con i nipponici nell’edizione precedente.

Qualche giorno fa, il mondiale di Alex è partito con il botto. Cinque gol all’esordio nel 13-0 con la Thailandia e una prestazione leggendaria. La nazionale americana ha ottenuto la vittoria più larga di sempre in un mondiale, superando Germania – Argentina 11-0 del 2007 e Morgan è stata la seconda calciatrice, dopo Michelle Akers nel 1991, a segnare un pokerissimo in una partita del mondiale. Raggiunge così quota 106 gol con la nazionale in 164 partite. Media gol niente male.

Entrambe sono talmente legate alla loro professione che essa sfocia nella loro vita privata.

Beyoncé è sposata con Jay-Z, mentre Alex Morgan con il calciatore Servando Carrasco.

Le vicende personali di Queen B sono note a tutti. Il bellissimo disco del 2016, Lemonade, ha portato a galla i problemi intercorsi tra la coppia, per colpa del rapper, che sono tuttavia si sono con il tempo risolti. I Carters, infatti, successivamente hanno avuto altri due figli e hanno pubblicato insieme il disco EVERYTHING IS LOVE, con il bellissimo video di Apeshit, girato interamente al Louvre (18 mila euro per prenotare il museo solo per loro, a pensarci neanche una cifra così esagerata vista la loro disponibilità economica).

Nel documentario Homecoming, Beyoncé racconta anche la maternità e la difficoltà di preparare lo show del Coachella dopo aver partorito due gemelli. Queen B, per essere pronta, ha dovuto seguire una dieta ferrea e allenamenti giornalieri per arrivare all’evento al top, una specie di preparazione alla Cristiano Ronaldo.

Alex Morgan, invece, ha conosciuto il suo futuro marito a Berkeley nel 2007 e poi dopo il loro matrimonio, si sono ritrovati a giocare entrambi per l’Orlando Pride nelle rispettive selezioni. Adesso, tuttavia, lui gioca con Ibra (e forse a breve anche Daniele De Rossi) a Los Angeles, mentre Alex è rimasta a Orlando. Prima di questi mondiali, Servando ha dichiarato su sua moglie: “Era molto acerba ma ha migliorato le sue abilità in questi anni. Era la giocatrice più veloce della squadra, aveva un incredibile piede sinistro, poteva colpire una palla su una corda ma le mancava ancora qualcosa. Ma poi ha iniziato ad aggiungere elementi al suo gioco e, mattone dopo mattone, è migliorata, ha iniziato a guardare più calcio e ha lavorato anche sul suo primo tocco. Non è solo una finalizzatrice, ora costruisce il suo gioco anche al di fuori della sua velocità e del suo atletismo. È sempre alla ricerca di una sfida.”

L’appuntamento con le due è probabilmente rimandato alla finale del mondiale. Prevediamo una Alex Morgan in campo e in finale con gli Stati Uniti e Beyoncé, che già aveva seguito la nazionale nel 2015, davanti al televisore o allo stadio. Baby, I swear it’s Déjà Vu.

Illustrazione: Eleonora Friselli